La steatosi epatica, o "fegato grasso" è legata a diabete, obesità e ipertensione, e può essere prevenuta anche distribuendo i pasti durante la giornata
Il fegato grasso (il nome corretto è steatosi epatica non alcolica) è una malattia che deriva da un'alterazione del metabolismo lipidico ed è associata ad altre patologie tra cui diabete, sindrome metabolica e ipertensione. La prevenzione prevede anzitutto un'alimentazione sana, ma ora si sa qualcosa di più: a fare la differenza, oltre alla scelta dei cibi da evitare o inserire nella dieta, è il momento della giornata in cui si assumono calorie. Secondo quanto emerso all'ultimo Congresso AASLD (American Association on Liver Disease), che riunisce a Boston gli specialisti internazionali delle malattie del fegato, l'errore più grande è quello di saltare i pasti, e in particolar modo la colazione e il pranzo, e abbuffarsi a cena. Lo hanno confermato i ricercatori del Medical College of Wisconsin in seguito a uno studio che ha coinvolto 9000 persone.
Per ridurre il rischio di soffrire di steatosi epatica è molto importante distribuire bene i pasti nell'arco della giornata. In questo modo, l'accumulo dei trigliceridi nelle cellule del fegato che caratterizza la patologia viene contrastato. Nei Paesi industrializzati questa malattia colpisce circa il 30% della popolazione, e il problema è che, a causa dell'aumento dell'obesità infantile, a soffrirne sono sempre più i bambini: una ragione di più per abituare anche i piccoli a un'alimentazione frazionata durante le ore di veglia.
Gli esperti sono giunti ad alcune conclusioni riguardo allo stile alimentare migliore da seguire per prevenire il fegato grasso. Si tratta di semplici regole che portano alla prevenzione anche di altre malattie. Eccole, in sintesi: